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C) MOSCA DELL’OLIVO (Bactrocera oleae)

Il danno è dovuto all’attività di nutrimento delle larve che scavano gallerie nell’interno delle drupe provocandone la caduta precoce e il disseccamento. Se le olive sono attaccate nella fase di invaiatura, la cascola può non verificarsi ma l’olio estratto ha un grado di acidità molto elevato ed e’ poco conservabile. Lo svernamento della mosca avviene prevalentemente nel terreno allo stadio di pupa ma si possono trovare uova e larve anche sulle drupe rimaste attaccate alle piante. In primavera cominciano gli sfarfallamenti degli adulti che si nutrono di sostanze zuccherine e di sostanze azotate. Dalla fase di inizio indurimento del nocciolo, le drupe cominciano ad essere recettive all’attacco della mosca. Le femmine inizialmente praticano sulle drupe delle punture sterili e, soltanto in un secondo momento vengono praticate le punture fertili con deposizione dell’uovo. E’ da questo momento che è necessario iniziare i campionamenti. Per orientare la difesa è importante seguire l’andamento meteorologico della zona: un accumulo termico di oltre 31°C di 72 ore/giorno determina un arresto dell’attività riproduttiva e un riassorbimento delle uova nelle femmine. Se si verificano queste condizioni i trattamenti chimici non sono indispensabili. A partire dal mese di settembre, con l’arrivo delle prime piogge, si verificano massicce infestazioni. Da questo momento gli interventi chimici diventano fondamentali per evitare perdite ingenti di produzione. Per la valutazione degli adulti presenti in campo, si effettua un monitoraggio mediante catture da effettuarsi con l’ausilio di apposite trappole. Le trappole sono del tipo cromotropico, ossia di colore giallo, per poter catturare esemplari di entrambi i sessi. Questo tipo di trappola si ritiene il più idoneo perché consente di conteggiare il numero di femmine presenti in campo, e perciò prevedere il danno derivante dalle ovideposizione. In letteratura è ormai consolidata la soglia di 3-4 catture femminili per settimana per trappola, oppure 7-8 adulti di entrambi i sessi, quale limite oltre il quale è necessario intervenire con trattamento. Oltre alle trappole gialle, si possono impiegare nel monitoraggio anche le trappole a feromoni, composte da un attrattivo sessuale di sintesi posto nella trappola che simula il richiamo sessuale della femmina. Per l’analisi delle uova, larve e pupe presenti nelle drupe, che costituiscono la minaccia del danno, si procede mediante campionamento a caso di 100 drupe alla settimana. Le olive campionate sono osservate al microscopio binoculare per conteggiare la percentuale di uova, larve e pupe presenti. La soglia del 10% rappresenta il limite oltre il quale è necessario il trattamento. Recenti studi hanno dimostrato che questa soglia può anche essere elevata al 15% senza grandi sconvolgimenti per l’ottenimento di un prodotto di qualità. Questi rilievi, al pari del monitoraggio degli adulti, vanno effettuati settimanalmente a partire dalla fine di giugno fino alla raccolta del prodotto.

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