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Raccolta delle olive


La raccolta riveste un ruolo importante nella produzione di un olio di qualità. Le operazioni di raccolta rappresentano la voce di costo più alta di tutta la filiera olivicola. Il grado di maturazione delle olive è il fattore che influenza maggiormente la qualità organolettica e nutrizionale dell’olio.
Nella raccolta delle olive, si tiene conto del grado di invaiatura (è il cambiamento di colore dell'oliva che passa dal verde al violaceo).
Al 40/50% generalmente si ottiene un olio fruttato medio o intenso a  seconda della varietà di oliva e la massima concentrazione nell'olio di sostanze fenoliche che conferiscono all'olio un odore di oliva verde ed un sapore amaro e piccante nonché un alto valore nutrizionale e benefico per l'organismo. Le olive sovramature provocano una perdita di qualità e appiattimento aromatico del prodotto finale. Apparentemente provocano un aumento della resa in olio, ma in realtà ciò è dovuto solo alla perdita di umidità e riduzione del peso dell’oliva.
Nelle olive mature aumenta il grado di acidità correndo il rischio di ottenere un olio di qualità scadente.
Nel caso delle cultivar precoci la raccolta deve essere anticipata rispetto alle altre cultivar, tenendo presente i fattori pedo-climatici (clima, temperatura, piovosità, altitudine, suolo) le pratiche colturali adottate (potatura, concimazione, irrigazione) che possono indurre delle variazioni nel decorso della maturazione delle olive, comunque in generale l’epoca di raccolta va valutata anno per anno. Altro fattore importante è la qualità delle olive legato allo stato sanitario, olive non sane ed infestate da parassiti (MOSCA) origina olio con difetti sensoriali ed organolettici. Le olive vanno raccolte direttamente dall’albero evitando lo schiacciamento, la rottura del frutto o la contaminazione con il terreno.

I sistemi di raccolta:
1. a mano: con pettini e rastrelli facendo cadere le olive su teli sollevati da terra e posti sotto la chioma dell’albero,
2. semi-agevolata: mediante aste a pettini pneumatici o scuotitori sui rami.
3. meccanica: mediante l’utilizzo di scuotitori montati su macchine semoventi e non.
Questo metodo presenta i seguenti aspetti
• elevata produttività del lavoro;
• riduzione dei tempi di raccolta;
concentrazione delle operazioni di raccolta in breve tempo.
• in cui gli operatori svolgono prevalentemente compiti di conduzione o azionamento delle macchine, ma gli attrezzi veri e propri sono portati dalle trattrici. Le olive vengono poste in cassette forate per il trasporto al frantoio.
Devono essere molite entro 12-24 ore al massimo.
Durante le operazioni di molitura bisogna assicurarsi che la pasta di olive e l'olio non abbia mai superato i 28 gradi (temperatura legale) al .ne di ottenere un olio di qualità che possa conservare più a lungo le proprietà organolettiche.
Tutti questi procedimenti assicurano la qualità, genuinità e tipicità ad un olio extra vergine d'oliva.
Nella scelta del momento ottimale della raccolta bisogna seguire alcune regole fondamentali:
• individuazione e scelta delle cultivar più precoci;
• cambiamento di colore dell’oliva da verde a viola scuro per almeno il 50% della super.cie (viraggio) e riduzione di consistenza della polpa;
• facile distacco dalla pianta;
• anticipo della raccolta per evitare danni da ( grandine - vento – mosca etc) ed ridurre i problemi legati all’alternanza di produzione.

Trasformazione delle olive ed influenza delle tecniche di trasformazione sulla qualità dell’olio

1. Fattori che in.uenzano la qualità degli oli extravergini di oliva.
I fattori che in.uenzano la qualità dell’olio d’oliva sono numerosi ed intervengono in tutte le fasi di produzione, dal campo al frantoio.
a. In campo:
• varietà delle olive (15%);
• grado di maturazione (30%);
• metodo di raccolta (10%).
b. in frantoio:
• modi e tempi di conservazione delle olive prima della lavorazione (20%);
• sistemi di estrazione (20%);
• conservazione degli oli (5%).
2. Tecniche di lavorazione a confronto
Studi di confronto tra i due sistemi (discontinuo e continuo) hanno evidenziato attraverso l’analisi di alcuni parametri (grado di acidità, percentuale di fenoli e resa), che non ci sono di.erenze tali da bocciare un sistema e promuovere a pieno l’altro, ma hanno posto l’attenzione su fenomeni di degradazione dei grassi, diminuzione del contenuto in componenti minori, miglioramento delle qualità nutrizionali e salutistiche.
Per creare un olio di qualità, oggi, non basta avere un grado di acidità bassissimo, ma bisogna proteggere quelle sostanze che gli conferiscono la fragranza, ossia le Componenti Minori.
Tecniche di lavorazione tradizionale
Nei vecchi sistemi di molitura le olive, appena raccolte dall’albero venivano trasportate nel frantoio e versate nelle "macine", successivamente la pasta olearia veniva distribuita sui .scoli e questi venivano inseriti nella pressa, dalla quale fuoriusciva un’emulsione di olio e acqua. Il sistema tradizionale presenta due punti critici: la gestione igienica dei .scoli ed il prolungato contatto olio - acqua di vegetazione nei pozzetti di raccolta.
Qui facilmente si instaurano fasi di fermentazione che provocano difetti nel prodotto finale.


Nuove tecniche di lavorazione
Attualmente le nuove fasi di lavorazione sono:
a.
Defogliazione e lavaggio: sono operazioni necessarie per allontanare foglie, terra, ecc., che potrebbero determinare modi che più o meno permanenti nell’ olio.
b.
Frangitura e/o molazzatura: la frangitura viene e.ettuata con frangitori a martelli o a rulli. Questi sistemi assicurano una notevole produzione oraria, ma comportano, allo stesso tempo, un eccessivo riscaldamento delle paste, che può deteriorare le caratteristiche qualitative dell’olio. Durante questa fase la temperatura della pasta non dovrebbe oltrepassare i 20-25°C.
c.
Gramolatura: consiste in un continuo rimescolamento delle paste. Con questa operazione si favorisce la fuoriuscita dell’olio dalle cellule oleifere. Anche tale operazione favorisce l’insorgere di difetti nell’olio a seguito dell’aumento della temperatura intorno ai 25-30°C.
d.
Estrazione del mosto oleoso: può essere eseguita con due diversi sistemi tradizionale discontinuo o a ciclo continuo.
Oltre a quello tradizionale con le presse, l’altro sistema adottato è quello del cosiddetto "ciclo continuo" che utilizzando un decanter ad asse orizzontale effettua la separazione dei tre componenti della pasta di olive e cioè: olio, acqua di vegetazione e sansa.


La qualità dell’olio extra vergine di oliva

dal punto di vista merceologico i migliori oli di oliva, indipendentemente dalla zona di produzione, sono quelli ottenuti per l’estrazione meccanica da olive sono, raccolte al giusto stadio di maturazione e molite entro 2 - 3 giorni, che rientrano nella categoria degli extra vergini.
La qualità, intesa nel senso più ampio del termine, nasce in campo e rappresenta la sintesi della combinazione di diversi fattori, ambientali, genetici, agronomici.
Trattandosi infatti di un prodotto naturale derivante dalla spremitura meccanica delle olive, che non subisce alcuna altra manipolazione, la sua qualità in senso totale è legata esclusivamente alle condizioni delle olive al momento della molitura, mentre la conservazione di essa dipende dai processi successivi.
Il
concetto di qualità negli oli extra vergini e vergini si può ulteriormente diversificare introducendo per questo prodotto il carattere di "tipicità" che è legato alla provenienza, e quindi alle cultivar, alla zona geografica di produzione e a tecniche colturali e di molitura ben determinate.
Dal punto di vista organolettico, gli oli provenienti da frutti sani e puliti, se adeguatamente lavorati in frantoio, presentano, come si è già detto, caratteristiche sensoriali di aroma e sapore tipici che nell’insieme vanno a definire il fruttato, cioè quel sapore e aroma che ricorda appunto quello di oliva fresca.
Nell’olio possono comparire dei difetti organolettici che alterano il fruttato e rendono più o meno sgradevole l’aroma ed il sapore del prodotto. In alcuni casi questi difetti sono già presenti nel frutto al momento della molitura, altri invece, conseguenti ad errori compiuti nella fase di estrazione o nella conservazione.
In fine, si vuole ricordare che l’olio extra vergine di oliva non è soltanto un ottimo alimento per condire le migliori pietanze della cucina mediterranea, infatti, quasi giornalmente aumentano gli studi che attribuiscono a questo prodotto molteplici effetti salutistici derivanti dalle tante sostanze benefiche presenti in esso e solo per ricordarne alcune, riportiamo i tocoferoli, gli acidi grassi insaturi, alcuni composti fenolici (.tosteroli), alcuni carotenoidi (betacarotene).

NOTIZIE AI SOCI
Comunicazioni titoli definitivi e relativi pagamenti

Informiamo gli associati che l’AGEA sta provvedendo a completare l’invio delle comunicazioni dei titoli definitivi.
Alla data odierna non risultano ancora attribuiti i titoli de.nitivi ai produttori che hanno chiesto di partecipare alla "riserva nazionale".
Nel corso del mese di dicembre, l’AGEA ha emanato già n. 5 decreti di pagamento i cui bene.ciari sono, ovviamente, i destinatari delle suddette comunicazioni. Il CAA Confragricoltura di Cosenza e la nostra Organizzazione sono a disposizione per ogni eventuale chiarimento. Per l’esecuzione delle attività previste dal Reg. CE 2080/05, l’ASPROL Cosenza Soc. Coop., in base alle indicazioni dei tecnici preposti a tale lavoro, ha provveduto ad acquistare e successivamente a consegnare alle aziende interessate, i mezzi tecnici di produzione (Rame e Rogor).
Inoltre sono stati consegnati i contenitori in plastica (cassette e box) per la raccolta e lo stoccaggio delle olive prima della loro trasformazione.
Le richieste sono state veramente tante (oltre 5.100 cassette e 1.150 box) ma l’ASPROL, con i fondi disponibili, ha potuto acquistare solo 1.800 cassette e 310 box.
Per la ripartizione di tali contenitori, il Consiglio di Amministrazione ha tenuto conto della consistenza aziendale (n. piante) ed al numero di cassette e/o box di cui alcune aziende hanno bene.ciato negli anni precedenti.
A breve i Tecnici Agronomi inizieranno a prelevare campioni di terreno nelle aziende per fare eseguire le relative analisi e preparare così i piani di concimazione.


Societa’ Cooperativa A.R.L.
Sede
: Cosenza - Via Piave 3 - Telefono e Fax 0984/27835 - Cell. 347.3342205
Recapiti
Corigliano Calabro Scalo - c/o Unione Provinciale Agricoltori - Via Sciacca - Telefono 0983/889049
Rossano Scalo - c/o Studio Commerciale Mazziotti - Via Morgagni 21 - Cell. 347.3342205
e-mail:
"mailto:info@asprolcosenza.it" - info@asprolcosenza.it - www.asprolcosenza.it

 

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