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L'operazione di
gramolazione della pasta di olive, consiste in un lento e continuo
rimescolamento dell'impasto che si effettua in recipienti di acciaio
inossidabile (gramolatrici) di forma semicilindrica o semisferica, dotate
anche di idoneo sistema di riscaldamento. La finalità dell'operazione è
quella di incrementare la percentuale di olio "libero" favorendo, da una
parte, la riunione delle goccioline di olio in gocce di maggiori
dimensioni tali da potersi separare in una fase liquida continua, e
determinando, dall'altra, la rottura dell'emulsione olio/acqua. Come
indicato nella tabella seguente, infatti, dopo l'operazione di
gramolazione la percentuale di gocce aventi un diametro superiore a 30
micron sale all'80%, con notevole aumento della quantità di gocce aventi
diametro maggiore. Come mostrano i risultati di specifiche ricerche,
l'incremento della temperatura e della durata della gramolazione determina
un aumento della resa di estrazione in olio, qualunque sia il sistema di
lavorazione di olive impiegato. Dalle prove sperimentali eseguitesi evince
che all'aumentare della temperatura della pasta si riduce la sua viscosità
facilitando la successiva separazione delle fasi liquide mediante
centrifugazione. Per contro, gli incrementi di temperatura e di durata
dell'operazione influiscono negativamente sul tenore degli antiossidanti
naturali presenti negli oli di oliva prodotti. L'incremento della
temperatura di gramolazione determina, infatti, l'aumento del contenuto di
polifenoli dell'olio, le cui caratteristiche organolettiche, tuttavia,
possono essere negativamente influenzate da valori troppo elevati
(superiori a 27-30 °C) del parametro in esame. L'aumento della durata
dell'operazione di gramolazione determina, invece, la riduzione del tenore
di polifenoli degli oli a causa della diminuzione della concentrazione dei
polifenoli dell'acqua di vegetazione, dovuta a fenomeni enzimatici
aerobici di ossidazione e polimerizzazione, che, per la legge
dell'equilibrio chimico, determina anche la riduzione della concentrazione
delle stesse sostanze negli oli. L'operazione di gramolazione, pertanto,
pur importante ai fini della resa in olio, deve essere opportunamente
controllata, relativamente alla durata ed alla temperatura della pasta di
olive, per conseguire risultati ottimali, anche sotto l'aspetto
qualitativo, delle produzioni olearie. Il sistema di lavorazione per
estrazione centrifuga impone l'esigenza di lavorare su paste più fluide,
diluite della pasta con acqua calda in quantità pari a circa il 50-60% del
peso delle olive, in modo da facilitare la separazione delle frazioni a
diverso peso specifico. Per quanto concerne le caratteristiche di
commerciabilità del prodotto, dai risultati ottenuti da numerose prove
eseguite sono scaturite le seguenti considerazioni: |
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› le rese in olio con l'estrazione continua
sono in genere dello stesso ordine di grandezza di quelle ottenute con
impianti tradizionali; › assoluta igienicità del processo di estrazione continua: infatti, nelle macchine degli impianti centrifughi, le superfici che venono a contatto con la pasta sono costituite di acciaio inossidabile che non dà luogo a fenomeni di cessione o di contaminazione e che rende più agevoli le operazioni di pulizia che possono essere realizzate con detergenti più efficaci. Da quanto innanzi si evince che la maggior parte delle caratteristiche di commerciabilità degli oli estratti da impianti centrifughi risultano migliori o comunque non inferiori a quelle degli oli estratti da impianti tradizionali, mentre alcune perplessità rimangono sulla stabilità degli oli e sulla nota aromatica. |
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Infatti le ricerche comparative
sull'ottenimento di olio di qualità mediante l'impiego dei sistemi di
estrazione per centrifugazione, per pressione o per percolamento, hanno
evidenziato quanto segue: |
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